Esercizi spirituali 2021 – secondo giorno

Categorie: Esercizi Spirituali

LA SAPIENZA DEL CORPO

VESPRI

V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Est 11, 11. 10

      Ecco la luce rifulge
      E nella notte brilla il Sole vero.
           Nella gioconda chiarità di Dio
           gli umili e i poveri sono esaltati.

V I piccoli gridano al loro Signore,
      implorano i giusti.
           Nella gioconda chiarità di Dio
           gli umili e i poveri sono esaltati.

      Ecco la luce rifulge
      E nella notte brilla il Sole vero.
           Nella gioconda chiarità di Dio
           gli umili e i poveri sono esaltati.

INNO

Cristo, che a nostra salvezza
disponi il santo digiuno,
vieni e conforta il tuo popolo
che celebra la Quaresima.

Ispira il pentimento,
poni sul labbro la supplica
che mitighi la giustizia
e muova il Padre al perdono.

La grazia tua ci liberi
dal passato colpevole
e un futuro innocente
pietosa a noi propizi.

L’annuo fervore ci doni,
purificando i cuori,
di tendere ancora una volta
alla beata Pasqua.

O Trinità, potente unico Dio,
l’universo ti adori
e, liberato dal male,
ti canti un cantico nuovo.   Amen.

SALMODIA

Salmo 19

Preghiera per la vittoria del Re messia
Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvo (At 2, 21).

Ant. 1   Ascolta, Signore, la voce dei tuoi servi.

Ti ascolti il Signore nel giorno della prova, *
     ti protegga il nome del Dio di Giacobbe.
Ti mandi l’aiuto dal suo santuario
     e dall’alto di Sion ti sostenga.

Ricordi tutti i tuoi sacrifici *
     e gradisca i tuoi olocausti.
Ti conceda secondo il tuo cuore, *
     faccia riuscire ogni tuo progetto.

Esulteremo per la tua vittoria, †
     spiegheremo i vessilli in nome del nostro Dio; *
adempia il Signore tutte le tue domande.

Ora so che il Signore salva il suo consacrato; †
     gli ha risposto dal suo cielo santo *
     con la forza vittoriosa della sua destra.

Chi si vanta dei carri e chi dei cavalli, *
     noi siamo forti nel nome del Signore nostro Dio.
Quelli si piegano e cadono, *
     ma noi restiamo in piedi e siamo saldi.

Salva il re, o Signore, *
     rispondici, quando ti invochiamo.

Gloria.

Ant. 1   Ascolta, Signore, la voce dei tuoi servi.

 

Salmo 20, 2-8. 14

Ringraziamento per la vittoria del Re messia
Nella risurrezione Gesù ha ricevuto la vita e la gloria per i secoli dei secoli (S. Ireneo).

Ant. 2   Egli ti ha chiesto la vita
             e tu gliel’hai concessa, *
             lunghi giorni, Signore, senza fine.

Signore, il re gioisce della tua potenza, *
     quanto esulta per la tua salvezza!
Hai soddisfatto il desiderio del suo cuore, *
     non hai respinto il voto delle sue labbra.

Gli vieni incontro con larghe benedizioni; *
     gli poni sul capo una corona di oro fino.
Vita ti ha chiesto, a lui l’hai concessa, *
     lunghi giorni in eterno, senza fine.

Grande è la sua gloria per la tua salvezza, *
     lo avvolgi di maestà e di onore;
lo fai oggetto di benedizione per sempre, *
     lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto.

Perché il re confida nel Signore: *
     per la fedeltà dell’Altissimo non sarà mai scosso.
Alzati, Signore, in tutta la tua forza; *
     canteremo inni alla tua potenza.

Gloria.

Ant. 2   Egli ti ha chiesto la vita
             e tu gliel’hai concessa, *
             lunghi giorni, Signore, senza fine.

PRIMA ORAZIONE

Guarda, o Dio clementissimo,
la tristezza e il rimorso dei tuoi figli colpevoli;
infondi nei loro cuori la gioia del tuo perdono
perché possano sempre gloriarsi
della tua paterna misericordia.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Dal Vangelo secondo Giovanni cap 6

Dopo questi fatti, Gesù passò all’altra riva del mare di Galilea, cioè di Tiberìade,e lo seguiva una grande folla, perché vedeva i segni che compiva sugli infermi.Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli.Era vicina la Pasqua, la festa dei Giudei.
Allora Gesù, alzàti gli occhi, vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: «Dove potremo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?».Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva quello che stava per compiere. Gli rispose Filippo: «Duecento denari di pane non sono sufficienti neppure perché ognuno possa riceverne un pezzo». Gli disse allora uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cos’è questo per tanta gente?». Rispose Gesù: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si misero dunque a sedere ed erano circa cinquemila uomini.Allora Gesù prese i pani e, dopo aver reso grazie, li diede a quelli che erano seduti, e lo stesso fece dei pesci, quanto ne volevano.E quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché nulla vada perduto». Li raccolsero e riempirono dodici canestri con i pezzi dei cinque pani d’orzo, avanzati a coloro che avevano mangiato.

Dal Vangelo secondo Marco cap 4

Diceva: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno;dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa.Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga;e quando il frutto è maturo, subito egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura».

Dalla Genesi cap 3

Il Signore Dio fece all’uomo e a sua moglie tuniche di pelli e li vestì.

Dal Vangelo secondo Luca cap 8

A Gerasa Gesù guarisce un indemoniato

Approdarono nel paese dei Gerasèni, che sta di fronte alla Galilea. Era appena sceso a terra, quando dalla città gli venne incontro un uomo posseduto dai demòni. Da molto tempo non portava vestiti, né abitava in casa, ma in mezzo alle tombe. Quando vide Gesù, gli si gettò ai piedi urlando, e disse a gran voce: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti prego, non tormentarmi!».Gesù aveva ordinato allo spirito impuro di uscire da quell’uomo. Molte volte infatti si era impossessato di lui; allora lo tenevano chiuso, legato con catene e con i ceppi ai piedi, ma egli spezzava i legami e veniva spinto dal demonio in luoghi deserti.Gesù gli domandò: «Qual è il tuo nome?». Rispose: «Legione», perché molti demòni erano entrati in lui. E lo scongiuravano che non ordinasse loro di andarsene nell’abisso.Vi era là una grande mandria di porci, al pascolo sul monte. I demòni lo scongiurarono che concedesse loro di entrare nei porci. Glielo permise.I demòni, usciti dall’uomo, entrarono nei porci e la mandria si precipitò, giù dalla rupe, nel lago e annegò.
Quando videro ciò che era accaduto, i mandriani fuggirono e portarono la notizia nella città e nelle campagne.La gente uscì per vedere l’accaduto e, quando arrivarono da Gesù, trovarono l’uomo dal quale erano usciti i demòni, vestito e sano di mente, che sedeva ai piedi di Gesù, ed ebbero paura.Quelli che avevano visto riferirono come l’indemoniato era stato salvato.

Dal Vangelo secondo Matteo cap 6

E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano.Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?Non preoccupatevi dunque dicendo: «Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?».Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno.Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena.

Dal Vangelo secondo Luca cap 9

Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio». Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».

Dal Vangelo secondo Luca cap 10

Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi.Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada.In qualunque casa entriate, prima dite: «Pace a questa casa!».Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi.Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra.Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto,guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: «È vicino a voi il regno di Dio». Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite:«Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino».Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città.

 

Tempo di riflessione personale (dai 20 ai 30 minuti o come ritenete necessario), aiutati dal sottofondo musicale di seguito proposto.
È consigliato l’uso delle cuffie.

 

 

Potete anche scrivere le vostre riflessioni e inviarle, tramite lo spazio apposito in fondo a questa pagina, a don Gianbattista che le condividerà domani nella sezione “Parola ai Battezzati inviati”

 

CONCLUSIONE DEL VESPRO

CANTICO DELLA BEATA VERGINE

Lc 1, 46-55
Esultanza dell’anima nel Signore
Sia in ciascuno l’anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Se il peso della colpa ci deprime,
          ci rialzi, Signore, la tua mano; *
          la tua misericordia ci sollevi.

L‘anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà  della sua serva. *
     D’ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L’anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Se il peso della colpa ci deprime,
          ci rialzi, Signore, la tua mano; *
          la tua misericordia ci sollevi.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

O Dio di infinita maestà,
a te più accorata si eleva la nostra supplica:
quanto più si avvicina
il giorno festoso della nostra salvezza,
tanto più intensamente disponi i nostri cuori
a celebrare il mistero pasquale.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Porta in sé la croce di Cristo, colui che muore al mondo e viene crocifisso con Cristo (S. Cromazio).

R Il Padre ci ha segnati; ci ha confermati Cristo;
nei cuori è disceso lo Spirito,
      caparra dei beni futuri.
           Più non trovino spazio
           gli atti dell’uomo carnale.

V La rinuncia del male ci porti al Salvatore;
      rifiutando il demonio
      sfuggiamo all’insidia del mondo.
           Più non trovino spazio
           gli atti dell’uomo carnale.

ORAZIONE

Il popolo dei redenti, Dio di misericordia,
si mantenga coerente con la giustizia battesimale;
e, respingendo con animo pronto
ogni proposta di Satana,
possa dopo una vita senza colpa
trovare un posto al tuo convito eterno.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

Alla sera di questo giorno,
innalziamo a Dio la nostra supplica,
col proposito
di camminare sempre più consapevolmente
alla sua presenza:

       Lo Spirito santo ci renda, Padre,
       un’offerta a te gradita.

Tu che ci hai radunati nel nome del Figlio tuo
per donarci la grazia e la misericordia,
      riconduci all’unità
       i cristiani che il peccato ha diviso.

Tu che sempre soccorri
chi solo in te ripone speranza,
      piega al tuo volere i progetti degli uomini.

Tu che tutti chiami a cantare la tua gloria,
      fa’ che ti possiamo lodare
       in ogni nostra opera.

Tu che permetti talvolta la tentazione dei tuoi fedeli,
      non lasciare che cadano
       quelli che annunziano al mondo la tua parola.

Tu che concedi alla Chiesa
di celebrare ancora una volta le feste pasquali,
      accogli i nostri defunti
       nella gioia della Pasqua eterna.

Come figli che si apprestano
a rinnovare profondamente la loro vita,
diciamo concordi:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

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