Pensieri da parroco – Ripresa della Messa

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AVVISO PER DOMENICA

Sabato e domenica riprende la celebrazione delle Messe festive, molti sono contenti che finalmente si sia aperta la fase due anche religiosa, mentre molti sarebbero stati più prudenti. Comunque si può iniziare a riprendere in maniera pubblica e non a porte chiuse la celebrazione dell’Eucarestia.

In questi giorni è ripresa la Messa feriale, con la partecipazione di un gruppetto di persone ben educate, e anche i funerali, con più dei soliti 15 parenti stretti. Ho visto che la maggioranza dei fedeli rispettano anche le indicazioni più fastidiose, come quella di tenere la mascherina non solo sulla bocca ma anche sul naso, o il non inginocchiarsi per non avvicinarsi troppo alla persona davanti. Le indicazioni sono appese fuori dalla chiesa e vanno lette e studiate prima di entrare. E vanno rispettate.

Ricordo che per la comunione occorre igienizzarsi le mani oppure riceverla su un fazzoletto bianco e pulito che portate da casa e portarla alla bocca senza toccarla con le dita se non sono igienizzate, è per il vostro bene, noi sacerdoti faremo questo gesto con estrema cura e con la mascherina indossata bene.

Ora però devo dirvi che è arrivata una nota dall’avvocatura della curia che precisa che non possono entrare più di 200 persone in chiesa.

Questa limitazione, che tocca da vicino le nostre celebrazioni, renderà molto probabile che si debba seguire dall’esterno della chiesa alcune delle messe di orario visto l’alto numero di adesioni al sondaggio.

Al 19 maggio avevano risposto 472 per un totale di 1180 persone, il 65% dicono che parteciperanno e invece il 35 % non parteciperanno .

In particolare, ad oggi, il sondaggio che abbiamo fatto prevede che le messe delle ore 10.00 di sant’Antonino e delle 11.00 a sant’Ambrogio di Lonate avranno una affluenza almeno pari, se non probabilmente maggiore, alla capacità della chiesa. È vero che a sant’Antonino ci sono anche molti posti a sedere fuori dalla chiesa lungo il corridoio, dove non vedendo si può ascoltare bene e ulteriori posti in piedi fuori dalla porte di ingresso perché lasceremo gli altoparlanti accesi, mentre a Lonate abbiamo attrezzato la via crucis con sedie che permette di poter seguire all’aperto, senza vedere, la messa, anche sotto il sole perché ci sono solo 70 posti all’ombra, però comprendete che se ci sono degli adulti o anziani che possono scegliere soprattutto la messa delle 7.00 del mattino a sant’Antonino o quella della domenica sera alle 18.30 nelle diverse parrocchie, possiamo permettere alle famiglie con figli, che hanno deciso di riprendere la Messa di presenza, di poter frequentare senza rischiare di rimanere all’esterno. È un’indicazione pastorale che vuole mettere al centro la famiglia con figli e i ragazzi.

Vogliate prendere con sapienza il fatto di rischiare di rimanere fuori nell’adiacenza della chiesa.

Non c’è chiusura, non c’è pandemia, non c’è disastro ambientale, non c’è nulla che possa fermare la vita religiosa di un cristiano, nemmeno il naufragio di Paolo impedì il ringraziamento, la lode a Dio.

L’unica cosa che può impedire una buona ripresa, una buona celebrazione dell’Eucarestia è la mancanza di responsabilità, è la mancanza di adorazione del corpo di Cristo che è la Chiesa, la mancanza di cura della salute del corpo di Cristo che sono i confratelli. Di nulla serve adorare il Capo, la Testa, (Cristo) se poi non rispetto le membra (la Chiesa di cui Cristo è il capo). E per fare questo non si può lasciare sulle spalle del parroco e di pochi volontari del servizio d’ordine la gestione della sicurezza. Ciascuno si senta responsabile di tutti e questo lo può fare, sia rimanendo a casa, se lo si giudica prudente o non si condivide le precauzioni perché non sufficienti o eccessive, sia indossando bene la mascherina e tenendo le distanze in chiesa, sia non mettendosi in ginocchio se questo diminuisce la distanza con il tuo vicino. Non amerebbe Cristo e il suo corpo chi in dispregio della prudenza invocasse il Dio onnipotente che è capace di fare ogni cosa, perché il Dio onnipotente, che veramente fa ogni cosa, ci ha chiesto di collaborare alla diffusione del regno con la nostra libertà.
“Cristo non ha mani, ha soltanto le nostre mani”, questa preghiera indica che la collaborazione al piano di Dio con la nostra libertà è parte importante del cammino di chiesa.

Don Gianbattista