Pensieri da Parroco – 25 aprile

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È un 25 aprile importante oggi, non solo perché è il 75mo ma soprattutto perché lo stiamo celebrando privati di molte libertà esteriori, libertà di movimento. Ma ne siamo privati accogliendo queste misure che ci sono state indicate dal governo con responsabilità e volentieri, segno del fatto che siamo liberi interiormente, quella libertà interiore che ha condotto gli uomini e le donne, più di 75 anni fa a rischiare la loro vita e quindi tutta la loro libertà nel cammino della resistenza per favorire la libertà di tutti.

Questo anniversario sia allora per noi un monito a giocare liberamente la nostra libertà per il bene di tutti, dei più deboli e dei più fragili.

In questa riflessione e preghiera vorrei citare Papa Francesco e le sue parole pronunciate in quella piazza san Pietro vuota il 27 febbraio scorso.
Papa Francesco diceva che siamo sulla stessa barca , siamo in una tempesta e Cristo Dorme.
“La tempesta smaschera la nostra vulnerabilità e lascia scoperte quelle false e superflue sicurezze con cui abbiamo costruito le nostre agende, i nostri progetti, le nostre abitudini e priorità…”
Il virus che si è diffuso ha smascherato il grande inganno di un mondo improntato sulle leggi dell’Economia e non sulla Filia (l’amore): l’economia dovrebbe essere al servizio del bene delle persone, dell’amore per le persone, a servizio dell’uomo invece siamo un mondo dove noi siamo schiavi delle leggi dell’economia… dice poi papa Francesco cogliendo il cammino che dobbiamo compiere:
“Ci chiami a cogliere questo tempo di prova come un tempo di scelta … il tempo di scegliere che cosa conta e che cosa passa, di separare ciò che è necessario da ciò che non lo è. Il Signore ci interpella e, in mezzo alla nostra tempesta, ci invita a risvegliare e attivare la solidarietà e la speranza capaci di dare solidità, sostegno e significato a queste ore in cui tutto sembra naufragare.”

Ed io aggiungo che allora inizia un tempo di ricostruzione, di rinnovamento, forse più radicale della ricostruzione del dopo guerra. Perché occorre vedere bene se le regole che ci siamo date sono al servizio dell’uomo o piuttosto l’uomo ora è asservito alle regole.
La tempesta che si è abbattuta sul mondo ha messo in dubbio le regole universali dell’economia, della salute, della socialità dell’asservimento di tutto, dell’uomo, della natura, della società all’economia. In realtà è l’economia che dovrebbe essere a servizio del bene della natura, del bene dell’uomo e della socialità.
Papa Francesco conclude: “Il Signore si risveglia per risvegliare e ravvivare la nostra fede pasquale.”


Concludiamo allora con questa preghiera scritta dal vescovo di Lima, Carlo Castillo:


Signore, sei sempre con noi e non ci abbandoni,
donaci la forza di non abbandonarti nel momento della sofferenza,
ma piuttosto, di saperti comprenderti e sentirti come Colui che è morto per noi
così che possiamo risuscitare a una vita nuova.
Chiedo perdono per i miei peccati e mi fido pienamente di te,
So che mi salvi in ​​questa situazione
perché mi fai diventare un essere amorevole come te.

Padre Santo, accompagna con me, tutti coloro che soffrono, specialmente le famiglie povere e accompagna le persone che soffrono di Coronavirus,
in modo che, se possibile, possano essere salvati,
e se non sono salvati da questa vita, attraverso la morte,
partecipino pienamente all’ amore glorioso della tua risurrezione
e così ci incontreremo di nuovo quando tu ci risolleverai tutti dalla morte.
Benedici Signore e accompagna tutti, specialmente i malati, in modo che si sentano e riconoscano, perdonati e amati.

Preghiamo per tutti coloro che hanno dato la vita per il bene e libertà della nostra nazione.

don Gianbattista

25 aprile25 aprile 2020 – 75° anniversario della Liberazione (Comune di Lonate P.)

25 Aprile 2020 – 75° Anniversario della Liberazione (Comune di Ferno)