… E PREPARARONO LA PASQUA
1. Rispondiamo all’invito di Gesù
«Il primo giorno degli Azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: “Dove vuoi che prepariamo per te, perché tu possa mangia-re la Pasqua?”. Ed egli rispose: “Andate in città da un tale e ditegli: ‘Il Maestro dice: Il mio tempo è vicino: farò la Pasqua da te con i miei discepoli’”. I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua» (Mt 26,17-19).
In maniera tutta particolare quest’anno Gesù si avvicina a noi e ci dice, in totale confidenza: Farò la Pasqua da te! Il Maestro vuole entrare profondamente nello spazio e nel tempo della nostra vita familiare. E noi gli rispondiamo solleciti come i discepoli: faremo come tu ci dici! Prepareremo la Pasqua! È così che giorni tristi e pesanti possono diventare giorni di dono e di Grazia, e un tempo di solitudine tempo propizio per intensi rapporti umani.
2. Dunque, prepariamo!
La preparazione alla celebrazione segna anche un tempo di “stacco” dalle occupazioni quotidiane e insieme un inizio d’ingresso nella preghiera: si tratta di momenti particolarmente utili se vi sono dei bambini, per aiutarli a entrare nel rito da vivere insieme. Per questo è bene che tutti i partecipanti si dividano i compiti e collaborino alla preparazione di ciò che serve.
DOVE: un angolo della nostra casa…
Consigliamo di dedicare un “angolo” particolare della nostra casa a questi momenti di preghiera. Non c’è bisogno di avere una casa grande, basta rendere visibile un crocifisso che è normalmente appeso sopra la porta d’ingresso (mettendolo, ad esempio, in sala) o ponendo ai piedi della croce a noi cara un tappetino con delle sedie o cuscini
QUANDO: prima di cena prima del pranzo per la domenica, anche se..
Specie nelle giornate lavorative, potrebbe essere più facile ritrovarsi in famiglia verso sera, ma il momento migliore può essere scelto liberamente, anche in dipendenza della presenza o meno di bambini. Per indicazioni più precise rimandiamo alle introduzioni delle singole celebrazioni.
COSA: croce, ceri, panno bianco, libro dei Vangeli
Per tutte le celebrazioni, sarà necessario avere innanzitutto un crocifisso, magari realizzato (perché no?) appositamente in famiglia nei giorni precedenti al Triduo.
Serviranno poi uno o due ceri o candele e un panno bianco (potrebbe essere una tovaglia o un lenzuolo) che di volta in volta diventerà tovaglia, asciugatoio, sudario. Inoltre non mancherà il libro dei Vangeli.
Infine, verranno proposti dei canti per vivere più pienamente il rito: potete usare i canti registrati
3. I giorni più importanti della Settimana santa: celebrazione per celebrazione
La celebrazione della Domenica delle Palme renderà la nostra casa una nuova Betània: ospiteremo Gesù e noi come Lazzaro, Marta e Maria, saremo affascinati da questo Ospite atteso. Il profumo che anche noi ci verseremo l’un l’altro ci farà intuire che l’amore di Gesù – e di conseguenza dei suoi discepoli – non ha misura. Il panno bianco rappresenta la tovaglia della tavola di Betània. per questa celebrazione prepareremo un vasetto con del pro-fumo (meglio se oleoso) con il quale ripetere il gesto dell’unzione compiuto da Maria.
Buona Settimana Santa, buona Pasqua!