Condivido con voi le riflessioni che sono arrivate dopo il terzo giorno di esercizi domestici e 2.0. Grazie a coloro che vogliono condividere la loro preghiera.
Tolgo i nomi e i riferimenti alle persone che scrivono senza svilire il senso della loro comunicazione. Dopo tutto chi conosce comprende e chi non conosce comprende ugualmente.
Prima testimonianza
Del commento di Moscatelli, mi ha colpito la frase “invisibile all’occhio, udibile alle orecchie”. Signore, ti prego affinché la Tua Parola possa giungere nel nostro profondo.
G.
Seconda testimonianza
Durante la meditazione di oggi mi è venuto un dubbio: “Non è che per caso molte cose in questo mondo vanno piuttosto male (non c’è pace, non c’è benessere per tutti, non c’è benedizione ma oppressione, distruzione dell’ambiente…) anche perché non abbiamo preso seriamente (forse anche per mancanza di consapevolezza) la responsabilità di essere messia col Messia?”.
Mi è capitato di dire: “Non sono mica io che devo salvare il mondo!”. Frase detta per giustificare la frase che viene immediatamente prima: “Che si arrangino!”. Alla luce dell’interpretazione fatta della Parola da Luca oggi, devo riconoscere che quelle frasi sono sbagliate. Sono un peccato.
Il Signore ci ha già salvato, come ha detto ieri Luca, e ci mostra come essere felici, figli di Dio, come Gesù. Siamo chiamati a convertirci e a chiamare gli altri alla conversione. Quando tutti saranno uomini nuovi allora la missione che Gesù ci ha affidato sarà conclusa. Quella è la meta. Sarà la fine dei tempi? Forse sarà una bella fine, non distruzione e morte come viene immaginata.
B.
Terza testimonianza
Che bello!! Alla sera, al termine di una giornata intensa, potersi fermare insieme al coniuge per riflettere e ascoltare Dio che ci parla! Questi esercizi “online” ci hanno permesso di pensare e pregare individualmente ma anche condividere in coppia ciò che le Sacre Scritture ci vogliono insegnare.
E’ bello prepararsi alla Settimana Autentica ascoltando le parole di don Luca.
Ci ha colpito molto la riflessione sulle tentazioni di Gesù, anche Lui come noi con dei momenti di debolezza, con delle fatiche umane; ma Gesù è il figlio di Dio e ce lo dimostra perché reagisce, non fa compromessi, resiste alle tentazioni di Satana, non scende dalla croce.
È bello pensare a Gesù sulla croce, rimasto li’ per compiere il volere di suo Padre, si è donato a noi e ci invita a fare altrettanto. Dobbiamo togliere l’egoismo che ci blocca, pensare di più a chi ci è accanto e a che cosa conta veramente per questa vita ma soprattutto per quella nei cieli.
Ringraziamo lo Spirito Santo che ci illumina, che ci aiuta a comprendere quale sia la nostra missione, il nostro compito di singolo, di coppia e di famiglia nella Comunità con le nostre responsabilità e libertà.
P.
Quarta testimonianza
Mi ha colpita l’ultima frase del brano che abbiamo meditato: “Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino”. Gesù non è scappato via ma, passando tra noi, ci vuole mostrare e accompagnare nel cammino della salvezza. Passa tra noi, così che possiamo imitarlo e seguirlo. Grazie per questi esercizi, diversi ma molto belli.
Buona notte.
S.
Quinta testimonianza
“La nostra missione è collaborare alla salvezza del mondo secondo lo stile evangelico.”
M.
Sesta testimonianza
Questi momenti di ascolto e di riflessione ci aiutano a penetrare la Scrittura e cogliere il senso profondo della missione di Gesù che coinvolge tutti gli uomini. Anche noi siamo coinvolti e chiamati a collaborare a questa missione e Gesù ci invita a dilatare il nostro cuore sull’umanità intera, ad allargare il nostro orizzonte e andare al di là del nostro gruppo, della nostra parrocchia, della nostra religione per tendere alla fraternità universale. Abbiamo colto ancora la responsabilità della grazia che abbiamo ricevuto: essere portatori di quella Parola buona che continuamente Lui ci dona.
C. e P.