Don, come possiamo vivere questo tempo?

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“Don, come possiamo vivere questo tempo?”
Cosi mi chiedono alcuni parrocchiani.

Abbozzo una semplice risposta:

Certamente il primo atteggiamento da custodire, in questi tempi, è il senso civile e la responsabilità che ci conduce a rispettare le ordinanze che vengono dal governo, dalla regione e dalle diverse autorità, come pure le indicazioni della Curia di Milano e della CEI.

Già questo lavoro unito, dice grande responsabilità e coscienza civica. Qualcuno potrebbe obiettare che le misure restrittive siano eccessive, che non possiamo rimanere senza Eucarestia e quindi siamo autorizzati a fare obiezione di coscienza. A costoro risponderei che se fosse il caso di una indicazione contro la fede e della proibizione di celebrare sotto pena di morte, non esiterei a trasgredire per dare una testimonianza di fede: ma qui mi viene chiesto di fare questo per impedire una diffusione di un virus, che, pur non essendo molto pericoloso, ha generato timori e paure e potrebbe colpire, fino alla morte, soprattutto i soggetti più deboli. Allora non andrò contro il provvedimento per rispetto della vita dei più deboli che con queste misure sono maggiormente protetti, permettendo agli esperti di isolare i focolai ed evitare che se ne aprano altri.

Inoltre la nostra vita può continuare come sempre, con le precauzioni semplici ed elementari che ci sono state date.

Ecco allora una seconda riflessione, dopo la valorizzazione del senso civico, valorizziamo anche l’eucarestia celebrata. Come?

Mi viene in mente Charles de Foucauld

1907 luglio: Carlo studia la lingua, i canti, le poesie dei Tuareg e compone un dizionario francese-tuareg ancora oggi in uso. – È il solo cristiano nella regione dove vive: «La mia vita si divide tra la preghiera , lavoro manuale» Gli è proibito celebrare l’Eucaristia, ma sceglie di restare … – Dopo sei mesi così, riceve il permesso di celebrare da solo e poi di tenere il Santissimo Sacramento: «Oggi provo la gioia di riporre – per la prima volta nella terra dei Tuareg – la Santa Eucarestia nel Tabernacolo. Sacro Cuore di Gesù, grazie per questo primo Tabernacolo in terra Tuareg! Che sia il preludio di molti altri e l’annuncio della salvezza di molte anime! Sacro Cuore di Gesù, risplendi dal fondo di questo Tabernacolo verso i popoli che Ti circondano senza conoscerTi! Rischiara, dirigi, salva queste anime che Tu stesso ami!».

Impariamo quindi a vivere questo tempo tesi all’Eucarestia che celebreremo insieme appena ci sarà dato il permesso… questa tensione sia desiderio, preghiera nostalgica di qualcosa di grande, superando l’abitudine o anche semplicemente la convinzione che tutto ci è dovuto.

Intanto noi sacerdoti celebreremo per voi. La lettera pastorale, la situazione è occasione ci aiuti a leggere questo momento.

Scrive la pagina WEB della nostra diocesi per aiutarci a vivere questo tempo:

Domenica 1 marzo, tutti i fedeli della Diocesi di Milano, stando riuniti con i propri famigliari in casa, potranno unirsi in preghiera con l’Arcivescovo, mons. Mario Delpini, che dalla Cripta del Duomo di Milano presiederà la celebrazione eucaristica della “Domenica di inizio Quaresima”. La celebrazione sarà trasmessa in diretta su Tgr Lombardia – Rai3 per tutto il territorio regionale a partire dalle ore 11.

L’iniziativa, che non ha precedenti, è nata per ottemperare alle misure emanate dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, di concerto con il Ministro della Salute, Roberto Speranza, in merito all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

La celebrazione, presieduta dall’Arcivescovo, avrà luogo nella Cripta dei Canonici del Duomo di Milano senza la presenza dei fedeli che potranno in ogni caso assistere alla Santa Messa in collegamento tv, grazie alla collaborazione di TgrLombardia, che interpreta così il suo ruolo di servizio pubblico.

Seppure in questa forma del tutto particolare, dettata dall’esigenza di tutelare la salute pubblica recependo le indicazioni delle autorità competenti, al momento della comunione tutti i fedeli saranno invitati a recitare la formula della Comunione spirituale e al termine si svolgerà il rito dell’Imposizione delle ceneri.

Sempre allo scopo di favorire la partecipazione alla vita della Chiesa, pur in questo momento del tutto eccezionale, come previsto dal diritto canonico nei casi in cui non è possibile partecipare all’Eucarestia, l’Arcivescovo invita i fedeli alla preghiera individuale e in famiglia, utilizzando il sussidio in allegato.

Sempre, in questo tempo di Quaresima, sarà possibile iniziare la giornata condividendo direttamente con l’Arcivescovo un’intenzione di preghiera per la pace, con particolare riferimento alle situazioni di sofferenza e di guerra più dimenticate nel mondo. L’Arcivescovo Mario pronuncerà le intenzioni di preghiera alle ore 6.28 dalla cappella arcivescovile. Il collegamento avverrà attraverso il portale della Diocesi di Milano al link www.chiesadimilano.it/6e28 e sugli account ufficiali dei canali social diocesani (Facebook, Twitter, Instagram, Youtube) con l’hashtag #6e28. Il medesimo video verrà anche trasmesso in differita da ChiesaTv al termine della diretta della Santa Messa feriale dal Duomo di Milano delle ore 8, così come da Circuito Marconi (ore 6.28; 12 e 19.10) e Radio Mater.

Mentre salutiamo tutta la comunità, ricordiamo che è possibile comunque passare in chiesa per una preghiera in solitudine e ricordiamo che in chiesa esporremo da venerdì i foglietti per la Messa in modo che possano essere utilizzati domenica mattina in casa alle ore 11.00 oppure in altri momenti famigliari.

Ricordo che appena verranno tolti i provvedimenti limitativi la vita parrocchiale e gli oratori riprenderanno tutte le attività come catechesi e messe, esercizi spirituali etc, comprese le attività per la quaresima, salvo comunicazioni contrarie.

Buona Quaresima dai sacerdoti e i diaconi della comunità.