Andrea Bagattini “Baga”

Categorie: Cresciuti in oratorio

Non posso dire di essere uno di quelli cresciuti in Oratorio a Lonate in termini di tempo. Però non posso pensare la maturazione della mia Vocazione senza le esperienze vissute in Oratorio Maschile a Lonate!
8 anni intensi e operosi, entusiasmanti e faticosi, dolorosi e appaganti, frustranti e formanti.
8 anni di incontri e di scontri, di confronti e di ascolto, di gioia e di lacrime, di sorrisi e di preoccupazioni, di confidenze profonde e di stupidate colossali.
8 anni di volti, di nomi, di voci, di vite.
8 anni di gioco, di preghiera, di scherzi, di catechesi, di feste, di impegno per gli altri.
8 anni di cammino fatto insieme.
Così sono stati i miei anni di Oratorio, da quando nel 2005 mi venne chiesto come parte del cammino di formazione per il Diaconato di mettermi a servizio nella Pastorale Giovanile, fino al Novembre del 2013 quando, dopo l’Ordinazione, sono stato destinato dall’Arcivescovo a Gallarate.
E in questi 8 anni ho imparato a cercare il volto del Signore Gesù nelle persone che incontravo, scoprendo che Lui mi aveva ampiamente preceduto con la Sua opera grandiosa, confermandomi attraverso quanti stavano vivendo con me – nelle diverse stagioni della vita – il tempo dell’Oratorio in questa grande casa che è l’Oratorio maschile.
In occasione di anniversari importanti si corrono troppi rischi: la retorica, la nostalgia per ciò che c’era e non c’è più, per un passato che è passato… Cose umanissime che purtroppo rischiano di inchiodare ed uccidere la bellezza della verità di una vita vissuta.
Preferisco fare memoria. Fare memoria significa rendere attuale qualcosa, non semplicemente ricordarlo o riproponendo – magari anacronisticamente – ciò che è stato. Fare memoria significa rendere presente ciò che è stato, facendolo diventare impegno per il presente e slancio per il futuro.
Così fare memoria degli anni vissuti in Oratorio, significa ritrovare i modi e i tempi con cui il Signore Gesù ha saputo mettermi alla prova e plasmarmi per iniziarmi alla vita di Servizio che è propria del Diacono. Quando riaffiorano i ricordi, quando mi imbatto in “qualche” foto (e chi ha vissuto con me quegli anni sa di cosa parlo!), quando – di tanto in tanto – varco nuovamente
l’ingresso dell’atrio passando sotto il controllo dell’imperturbabile don Tagliabue, ritorno con il cuore pieno di gratitudine a quegli anni e, memore della Grazia che il Signore ha donato in quegli attimi, riprendo il cammino, rinvigorisco il passo, ritrovo lo sguardo amante del Signore Gesù che mi ridona la forza di proseguire nella Sua sequela, nonostante la mia povertà.
Quale augurio e quale speranza per questo Cinquantesimo?
L’augurio che faccio è un eco di quanto scritto da don Giambattista per questa circostanza: auguro a quanti sono legati al nostro Oratorio di averlo sempre più a cuore! Tutti, nessuno escluso! In ogni stagione della vita, nelle diverse modalità possibili.
Questo augurio che l’Oratorio Maschile sia nel cuore di ciascuno, vive della speranza che tutti possiamo riscoprire qual’è il cuore pulsante dell’Oratorio: Gesù Cristo! Se in ogni iniziativa, in ogni organizzazione, in ogni momento, in ogni festa, Gesù Cristo e il suo Vangelo c’entrerà e centrerà (scusate il gioco di parole) allora sarà Oratorio. Anche per i prossimi 50 anni, sempre belli ed
attuali, come se non fossero mai passati!
diac. Andrea Bagattini