Pensieri da Parroco #4

Categorie: Avvisi,Pensieri da Parroco

In questa intervista della stampa al nostro vescovo ho trovato degli spunti che mi hanno fatto riflettere, li voglio condividere con voi.

https://www.lastampa.it/vatican-insider/it/2020/03/16/news/delpini-da-pagani-pensare-a-un-dio-che-manda-flagelli-a-milano-chiese-chiuse-mai-1.38600147

Ne riporto, per chi non vuole leggerla tutta, alcune parti:

Le chiese di Milano continuano a rimanere aperte. Ha mai pensato di chiuderle, come è accaduto giorni fa, per diciassette ore, a Roma?

«Non vedo la necessità di chiudere le chiese. Abbiamo sospeso le celebrazioni e tutto quello che poteva facilitare il contatto tra le persone, ma abbiamo sempre detto che le chiese sono aperte perché chiunque possa entrare e avere la possibilità di pregare, naturalmente rispettando le misure di sicurezza, senza diffondere o ricevere contagio. Non so bene cosa abbia indotto il Vicariato di Roma ad optare – anche se per poco tempo – per questa decisione, ma per quanto riguarda la Lombardia abbiamo sempre detto che le messe, sì, sono sospese ma le chiese rimarranno sempre aperte. E i nostri sacerdoti sono lì, per dare conforto a chiunque ne abbia bisogno». 

Il Vescovo dice che le chiese non chiuderanno mai a Milano. Mi piace questa affermazione piena di speranza perché veramente la chiesa non chiuderà a Milano, e ringrazio il Vescovo Mario che ce lo dice, la chiesa aperta è un segno, un piccolo segno della Chiesa che vive nella case.  

Ma la Chiesa sarà aperta non finché ci sarà sempre qualche prete o qualche sacrista che si alzerà presto alla mattina e nel silenzio di una paese ancora mezzo addormentato andrà ad aprire i portoni delle nostre numerose chiese, ma finché ogni mattina ci sarà una famiglia che si alza e mentre prende coscienza della stanza in cui si ritrova, del giorno della settimana, delle cose che deve fare, si fa il segno della croce e ringrazia il Padre.

E prima che il primo della famiglia esca di casa, la famiglia riesce a dire due preghiere e il padre o la madre benedice tutti.

E mai si chiuderanno le chiese a Milano, se giunti alla sera, chiusa la porta di casa, già parcheggiata la macchina in garage, si penserà alla giornata e uno della famiglia dirà: “Ci raduniamo un momento per ringraziare, per pregare”. Allora potremmo dire che non si sono mai chiuse le chiese. Meglio poi che questo invito lo faccia un adulto, se ci sono dei bambini, dopo alcuni giorni di fedeltà, lo faranno loro, ma state sicuri che se ci sono dei ragazzi o degli adolescenti o anche dei giovani, non riusciranno a dirlo loro, ma saranno felici che lo dicano gli adulti.

E con ragione diremo che mai si chiuderanno la Chiese a Milano. Che mai le Chiese domestiche chiuderanno nemmeno in tempi di coronavirus.

E se anche da solo compirai questa liturgia ordinaria, nel segreto della tua stanza, sappi che tutta la Chiesa, la comunione dei Santi sarà con te.

Ma se questo non avvenisse e avessimo anche le chiese aperte tutto il giorno e tutta la notte, non solo dovremmo chiederci se abbiamo capito chi è la Chiesa, ma dovremmo fare un’altra riflessione….. 

Concludo con una parola di speranza.

C’è un messaggio che come pastore della arcidiocesi più grande d’Europa vorrebbe dare ai cattolici di Milano, dell’Italia, degli altri Paesi che stanno iniziando ad interfacciarsi con questa emergenza?

«Posso dire quello che più mi aiuta personalmente che è meditare i versetti della lettera di San Paolo ai Romani: “Tutto concorre al bene per coloro che amano Dio”. È una frase che mi impressiona. Mi domando come questa situazione determinata dal virus possa concorrere al bene. Credo che ognuno di noi debba chiederselo e capire come aiutare gli altri a viverlo». 

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